lesbo qua, lesbo là , lesbo tutta la città , lesbo giù, lesbo su non ci nascondiamo più. (canzone tradizionale popolare)
utente anonimo in La croce è mobile, ...
DitA82 in La croce è mobile, ...
alcedoatthis in La croce è mobile, ...
alcedoatthis in Viola di mare
Acrylic77 in Viola di mare
Acrylic77 in La croce è mobile, ...
cecilia2day in Donne
alcedoatthis in Donne
alcedoatthis in Referrers, ovvero co...
cecilia2day in Donne
A D E S I O N I
B A N N E R S
IL CONDOMINIO
AMICI DI "PENNA"
+ Agedo
+ Arcilesbica udine
+ Certi diritti
+ Crisalide
+ Drag kings
+ Enrico Oliari
+ Facciamo breccia
+ Famiglie arcobaleno
+ Fuoricampo
+ Gaytoday - blogs e informazione
- BLOG acrylic 77
- BLOG cadavrexequis
- BLOG censurato
- BLOG con passo di donna leggero
- BLOG criptolelle
- BLOG ego quotta
- BLOG Gaia Baracetti
- BLOG imogene
- BLOG ipazia
- BLOG l'antro di Lontra
- BLOG lellestoriche
- BLOG lesboblog
- BLOG lesfriendly
- BLOG manuale di sopravvivenza lesbica
- BLOG mp3staffparty
- BLOG per modo di dire
- BLOG postmoderno
- BLOG sbruollaz
- BLOG stop alla pubblicità sessista
>birdwatching
>birdwatching
>birdwatching
>birdwatching - ornitologia
>birdwatching: canti e richiami
>Emilia Romagna birdwatching
>foto fauna
>FVG birdwatching: area naturale Caneo
>FVG birdwatching: foci dello stella e valle di canal novo
>FVG birdwatching: isola della Cona
>FVG birdwatching: isola della Cona
>FVG birdwatching: valle cavanata
>FVG escursioni
>FVG escursioni, ferrate e vie alpine
>FVG fauna
>FVG flora
>FVG flora
>FVG meteo
>FVG meteo
>FVG oasi dei quadris di Fagagna
>FVG parco delle dolomiti friulane
>FVG parco delle prealpi giulie
>FVG riserve: forra del cellina
>FVG riserve: laghi di doberdò e pietrarossa
>FVG riserve: lago del cornino
>Lipu
>Sardegna birdwatching
>Toscana - zone umide protette
>Toscana birdwatching - stagni di focognano
>Toscana birdwatching oasi lipu
>Toscana parco della maremma
>wwf italia
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
abusi religiosi
adess dic un poesia
amore e altre catastrofi
birdwatching
contraddizioni
cultura
donne
famiglie
favole rivisitate
fiction
flora & fauna
free-ûl
iniziative
intersessualitÃ
memorie
omosessualitÃ
pollitica
pubblicitÃ
riflessioni
sapevatelo
silly me stupidaggini e humour
sport
stati danimo
trangender
tv
hanno sbirciato *loading* binocoli
If any copyright has been violated please contact me and it will be removed
Hanno finalmente proiettato il film anche a Udine ad orari che definirei bizzarri (15.15;22.30), ma vabbè, non stiamo sempre a lamentarsi. Almeno abbiamo avuto la possibilità di vederlo.
Mi è piaciuto tanto. Soprattutto la scena finale che dà un senso a tutto il film. Angela che va al funerale vestita da donna, dopo che quello che le aveva permesso di sposare Sara era stato il suo fingersi uomo, è un'affermazione forte, ma lo sono anche il matrimonio in chiesa fra le due e la genitorialità e la scena dove Sara brucia i suoi vestiti dopo che ha fatto sesso con un uomo solo per rimanere incinta.
Ero tutta entusiasta quando mi sono imbattuta nella conferenza stampa su youtube e mi sono cadute le braccia.
PARTE 1^
Obiezione n°1 alla regista: le lesbiche che si avvicinano all'omosessualità per la prima volta parlano come lei, gentile regista. "Angela è una donna che non ama tutte le donne, ama Sara". Eppure non sembra scandalizzata quando la baronessa la bacia, anzi mi pare che ricambi il bacio. Poi sceglie di non tradire Sara, ma l'attrazione per le donne pare proprio ci sia e questa attrazione ha un nome. Per non contare che non mi sembra mai attratta da un uomo. Il film mostra molta più audacia di quanto facciate voi in questa conferenza stampa. Basta vedere come alcune di voi sono sedute, come vi aggrappate ai braccioli o ticchettate nervosamente sugli stessi, le vostre braccia incrociate in segno di difesa, il corpo parla e dice che siete imbarazzate dell'opera coraggiosa che avete partorito. Peccato. Peccato anche per chi fa le domande, non riescono proprio a pronunciare neanche la parola omosessuale cercano e trovano escamotage come "diverso" che mi sembra di dubbio gusto.
Obiezione n°2 a Valeria Solarino: "Sì è vero parliamo di un amore omosessuale perchè siamo due donne, però in realtà, forse l'amore come dovrebbe essere considerato cioè l'amore tra due esseri umani che si incontrano senza bisogno di trovare, di dare delle etichette, no? Delle caselle per cui tu sei così, ti chiami così... di dare un nome per forza alle cose. Ed è una storia di libertà proprio per questo, perchè non c'è bisogno di dire sempre cosa si è".
Gentile Valeria, io posso capire che se la storia fosse tra due "esseri umani" eterosessuali non ci sarebbe bisogno di dire sempre cosa si è (infatti l'eterosessualità è scontata) nè tantomeno di ribadire che si tratta di esseri umani e posso capire anche che nella Sicilia dell'800 le protagoniste non avessero parole per definirsi (se pensi che Arcilesbica fino al '95 si chiamava Arcigaydonna c'è di che pensare sulla difficoltà a dirsi lesbiche che anche il movimento organizzato ha passato), ma non posso capire te che dici che non avresti mai cambiato il ruolo che hai interpretato, probabilmente perchè si tratta di un personaggio forte e coraggioso che inviti a non chiamare le cose con il loro nome. Una lesbica non si offende se la definisci tale almeno che non sia vittima dell'omofobia interiorizzata. Io vengo discriminata in quanto lesbica, non in quanto essere umano e far finta di non essere lesbica è come per Angela far finta di non amare Sara.
Ci voleva una sentenza della Corte di Strasburgo per accorgersi che i croci-fissi sono mobili? E ci voleva una cittadina ex finlandese (alla quale andrebbe minimo intitolata una via) perchè accadesse senza che la Lega possa rifilarci il solito teatrino degli islamici infedeli (questa è celtica, non avrete da ridire sui celtici?).
Ora l'annoso problema è: cosa ci mettiamo al posto dei crocifissi? Perchè capite, non è che si possa imbiancare ogni anno e il segno della croce rimane lo stesso.
Lancio la proposta a spese zero per i comuni e di grande utilità per la cittadinanza: la treccia d'aglio.
Difendi tuo figlio e te stesso dai vampiri: più trecce d'aglio in tutte le scuole e negli uffici pubblici. Sostieni i sani sapori italiani. Promuovi le radici e la coltura.
E' uscito il 16 ottobre. In tutto il Friuli Venezia Giulia è uscito solo a Trieste per una settimana. Qualche Pordenonese è "espatriata" in Veneto visto che lo davano solo Sacile. Udine? Gorizia? Assolutamente niente. Ti aspetteresti di vederlo anche in terza visione ma niente. Oggi è venerdì terza settimana dopo l'uscita e nei programmi dei cinema da cui te lo aspetteresti come il Visionario o il Centrale noti che preferiscono dare Julie&Julia come alla multisala. Stiamo messi male... chissà, magari riuscirò a vederlo al Lubjana gay & lesbian film festival
Intanto scriverò una lettera non troppo allegra alla Medusa distribuzioni che ha tagliato il 50% della programmazione: infocinema@medusa.it
Eh sì, dopo i GAS (gruppi di acquisto solidale) in cui si va a fare la spesa direttamente dal produttore spuntando un buon prezzo perchè si è in tanti, la novità che sta emergendo per permettere alle aziende agricole in difficoltà di non chiudere consiste nell'adozione degli animali.
Oltre a promettere un ritorno di beni legati alla produzione dell'animale (o dell'insetto) adottato c'è la possibilità di farsi un giretto nell'azienda che lo propone e vedere come lavorano.
Gli animali adottabili sono i più disparati: capre, galline, arnie, mucche.
Per chi invece vuole semplicemente salvare un animale dal macello (cavalli) o contribuire alla vita di animali un tempo indispensabili e che adesso vanno quasi estinguendosi, tipo gli asini, c'è anche questa possibilità.
Alcuni link in proposito
Che ogni anno ci allieta con il suo passaggio.