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mercoledì, 11 novembre 2009
Viola di mare - Spoiler non leggete se non l'avete visto

Hanno finalmente proiettato il film anche a Udine ad orari che definirei bizzarri (15.15;22.30), ma vabbè, non stiamo sempre a lamentarsi. Almeno abbiamo avuto la possibilità di vederlo.

Mi è piaciuto tanto. Soprattutto la scena finale che dà un senso a tutto il film. Angela che va al funerale vestita da donna, dopo che quello che le aveva permesso di sposare Sara era stato il suo fingersi uomo, è un'affermazione forte, ma lo sono anche il matrimonio in chiesa fra le due e la genitorialità e la scena dove Sara brucia i suoi vestiti dopo che ha fatto sesso con un uomo solo per rimanere incinta.

Ero tutta entusiasta quando mi sono imbattuta nella conferenza stampa su youtube e mi sono cadute le braccia.

PARTE 1^

Obiezione n°1 alla regista: le lesbiche che si avvicinano all'omosessualità per la prima volta parlano come lei, gentile regista. "Angela è una donna che non ama tutte le donne, ama Sara". Eppure non sembra scandalizzata quando la baronessa la bacia, anzi mi pare che ricambi il bacio. Poi sceglie di non tradire Sara, ma l'attrazione per le donne pare proprio ci sia e questa attrazione ha un nome. Per non contare che non mi sembra mai attratta da un uomo. Il film mostra molta più audacia di quanto facciate voi in questa conferenza stampa. Basta vedere come alcune di voi sono sedute, come vi aggrappate ai braccioli o ticchettate nervosamente sugli stessi, le vostre braccia incrociate in segno di difesa, il corpo parla e dice che siete imbarazzate dell'opera coraggiosa che avete partorito. Peccato. Peccato anche per chi fa le domande, non riescono proprio a pronunciare neanche la parola omosessuale cercano e trovano escamotage come "diverso" che mi sembra di dubbio gusto.

Obiezione n°2 a Valeria Solarino: "Sì è vero parliamo di un amore omosessuale perchè siamo due donne, però in realtà, forse l'amore come dovrebbe essere considerato cioè l'amore tra due esseri umani che si incontrano senza bisogno di trovare, di dare delle etichette, no? Delle caselle per cui tu sei così, ti chiami così... di dare un nome per forza alle cose. Ed è una storia di libertà proprio per questo, perchè non c'è bisogno di dire sempre cosa si è".

Gentile Valeria, io posso capire che se la storia fosse tra due "esseri umani" eterosessuali non ci sarebbe bisogno di dire sempre cosa si è (infatti l'eterosessualità è scontata) nè tantomeno di ribadire che si tratta di esseri umani e posso capire anche che nella Sicilia dell'800 le protagoniste non avessero parole per definirsi (se pensi che Arcilesbica fino al '95 si chiamava Arcigaydonna c'è di che pensare sulla difficoltà a dirsi lesbiche che anche il movimento organizzato ha passato), ma non posso capire te che dici che non avresti mai cambiato il ruolo che hai interpretato, probabilmente perchè si tratta di un personaggio forte e coraggioso che inviti a non chiamare le cose con il loro nome. Una lesbica non si offende se la definisci tale almeno che non sia vittima dell'omofobia interiorizzata. Io vengo discriminata in quanto lesbica, non in quanto essere umano e far finta di non essere lesbica è come per Angela far finta di non amare Sara.

 

Postato da: alcedoatthis a 15:31 | link | commenti
omosessualità, tv

martedì, 03 novembre 2009
La croce è mobile, qual piuma al vento...

Ci voleva una sentenza della Corte di Strasburgo per accorgersi che i croci-fissi sono mobili? E ci voleva una cittadina ex finlandese (alla quale andrebbe minimo intitolata una via) perchè accadesse senza che la Lega possa rifilarci il solito teatrino degli islamici infedeli (questa è celtica, non avrete da ridire sui celtici?).

Ora l'annoso problema è: cosa ci mettiamo al posto dei crocifissi? Perchè capite, non è che si possa imbiancare ogni anno e il segno della croce rimane lo stesso.

Lancio la proposta a spese zero per i comuni e di grande utilità per la cittadinanza: la treccia d'aglio.

Difendi tuo figlio e te stesso dai vampiri: più trecce d'aglio in tutte le scuole e negli uffici pubblici. Sostieni i sani sapori italiani. Promuovi le radici e la coltura.

Postato da: alcedoatthis a 23:38 | link | commenti (4)

venerdì, 30 ottobre 2009
Viola di mare

E' uscito il 16 ottobre. In tutto il Friuli Venezia Giulia è uscito solo a Trieste per una settimana. Qualche Pordenonese è "espatriata" in Veneto visto che lo davano solo Sacile. Udine? Gorizia? Assolutamente niente. Ti aspetteresti di vederlo anche in terza visione ma niente. Oggi è venerdì terza settimana dopo l'uscita e nei programmi dei cinema da cui te lo aspetteresti come il Visionario o il Centrale noti che preferiscono dare Julie&Julia come alla multisala. Stiamo messi male... chissà, magari riuscirò a vederlo al Lubjana gay & lesbian film festival 

Intanto scriverò una lettera non troppo allegra alla Medusa distribuzioni che ha tagliato il 50% della programmazione: infocinema@medusa.it

Postato da: alcedoatthis a 16:30 | link | commenti (2)
tv

giovedì, 29 ottobre 2009
Adozioni

Eh sì, dopo i GAS (gruppi di acquisto solidale) in cui si va a fare la spesa direttamente dal produttore spuntando un buon prezzo perchè si è in tanti, la novità che sta emergendo per permettere alle aziende agricole in difficoltà di non chiudere consiste nell'adozione degli animali.

Oltre a promettere un ritorno di beni legati alla produzione dell'animale (o dell'insetto) adottato c'è la possibilità di farsi un giretto nell'azienda che lo propone e vedere come lavorano.

Gli animali adottabili sono i più disparati: capre, galline, arnie, mucche.

Per chi invece vuole semplicemente salvare un animale dal macello (cavalli) o contribuire alla vita di animali un tempo indispensabili e che adesso vanno quasi estinguendosi, tipo gli asini, c'è anche questa possibilità.

Alcuni link in proposito

Adotta una gallina

Adotta un'asinella

Adotta un cavallo

Adotta una mucca

Adotta una capra

Postato da: alcedoatthis a 17:13 | link | commenti (1)
sapevatelo

martedì, 27 ottobre 2009
Un omaggio al popolo migratore

Che ogni anno ci allieta con il suo passaggio.

Postato da: alcedoatthis a 14:29 | link | commenti
birdwatching



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